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Batterie: da bene prezioso a
rifiuto speciale

 
 

Salvaguardare le risorse e l’ambiente

Le pile e le batterie esauste contengono un’elevata percentuale di sostanze riciclabili, i cosiddetti materiali di valore. Recuperarli nell’ambito di un processo di riciclaggio, anziché smaltirli con i rifiuti, costituisce un significativo contributo alla salvaguardia di preziose risorse. E, al contempo, previene la dispersione nell’ambiente di metalli pesanti nocivi.

In Svizzera le batterie sono considerate rifiuti speciali. La gestione di pile e batterie esauste è regolamentata dalla Ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici e dall'allegato 2.15, pile e accumulatori, in base alla quale il consumatore è tenuto a riportarle al negozio dove le ha acquistate o a consegnarle a un punto di raccolta.

Un servizio prepagato

Con l’acquisto di pile o batterie (anche quelle già fornite con fotocamere digitali, telefonini, ecc.) si acquisisce automaticamente il diritto a uno smaltimento corretto. Nel prezzo di acquisto è infatti compresa una tassa di smaltimento anticipata (TSA), i cui proventi vanno a finanziare l’intero processo di riciclaggio. Il consumatore che getta le batterie esauste nei rifiuti si priva quindi di un servizio che ha già pagato.

Obiettivo non ancora raggiunto

Quasi i due terzi (31.12.2009: 71.3%) delle pile e batterie usate sono giunte all’impianto di riciclaggio. Una cifra che, in nome della tutela ambientale e dell’utilizzo sostenibile delle risorse, dobbiamo ancora incrementare. Obiettivo di INOBAT e dell'Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) è di portarla a quota 80%.